Le Meridiane e gli Orologi Solari di Ugo Beccheroni

FUNZIONE CALENDARIALE

Spesso le Meridiane hanno anche una funzione calendariale.
L’estremità dell’ombra dello gnomone infatti fornisce l’indicazione della data ovvero del periodo dell’anno nel quale viene fatta l’osservazione. Allo stesso momento del giorno, ad esempio a mezzogiorno solare, l’estremità dell’ombra dello gnomone sarà proiettata in posizioni diverse del quadrante a seconda della stagione.

Consideriamo una meridiana verticale, nel periodo invernale, quando il Sole è più basso all’orizzonte, l’ombra sarà più corta e la sua estremità sarà collocata più in alto nel quadrante. La lunghezza minima si ha al solstizio d’inverno, il 21 Dicembre. Al contrario, al solstizio d’Estate, 21 Giugno, il sole raggiunge la sua posizione più elevata sull’orizzonte e la lunghezza dell’ombra sarà massima. Una posizione intermedia si avrà agli Equinozi di Primavera e di Autunno (21 Marzo, 23 Settembre).

Se consideriamo non più il solo momento del mezzogiorno, ma quello di ciascuna ora vedremo lo scorrere dell’ombra lungo l’intero arco del giorno, si disegnano così sul quadrante tre linee principali :
-Una iperbole superiore (Solstizio d’Inverno)
-Una iperbole inferiore (Solstizio d’Estate)
-Una retta intermedia coincidente con i due Equinozi
Allo stesso modo sono rappresentate le curve corrispondenti ai giorni in cui il Sole “entra” nelle varie costellazioni zodiacali e volendo anche quelle corrispondenti ad una certa data Anniversario.

 

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