Le Meridiane e gli Orologi Solari di Ugo Beccheroni

ORA VERA LOCALE

 

L’Orologio Solare, indica il Tempo Vero Locale, vale a dire il tempo scandito dal Sole che tramite la proiezione dell’ombra di un’asta generalmente metallica sul quadrante (lo gnomone), indica la sua posizione e quindi l’ora di riferimento.

Se confrontiamo l’orario indicato dal Sole con quello indicato dal nostro orologio da polso noteremo delle differenze che per qualcuno sono da imputare  all’ approssimato funzionamento della Meridiana. Sbagliato! Se è il Tempo Vero Locale quello di riferimento, non esistono approssimazioni. Se invece prendiamo in considerazione il Tempo Medio, quello indicato dai nostri orologi , allora dobbiamo tenere conto di alcune differenze che non sono dovute però ad imprecisioni della meridiana, ma ad un diverso sistema di computo del tempo.  

I nostri orologi dividono il giorno di 24 ore in parti perfettamente uguali di 60 minuti, come se il Sole si muovesse, nel suo moto apparente, in maniera uniforme.
Questa condizione presumerebbe un’orbita della Terra attorno al Sole perfettamente circolare e su di un piano perfettamente perpendicolare all’equatore terrestre.
Sappiamo che le cose stanno diversamente, l’orbita della Terra attorno al Sole infatti è ellittica e l’asse di rotazione è inclinato di 23,44°.

Conseguenza di questo fatto è che la Terra accelera o decelera il suo movimento attorno al Sole rendendo la durata dei giorni non perfettamente tutti uguali. Queste differenze rispetto ad un moto uniforme, che in un giorno possono essere di alcuni secondi in più od in meno, accumulandosi, fanno sì che in alcuni periodi dell’anno possano raggiungere fino a meno di sedici minuti (Novembre) e più di quattordici minuti (Febbraio).
Questi anticipi o ritardi sono ben noti e spesso rappresentati nel quadrante della meridiana tramite una curva sinuosoidale, detta Equazione del Tempo.  
Tramite quest’equazione è possibile conoscere per ogni periodo di riferimento quanto l’orario della meridiana differisce dal tempo segnato dai nostri orologi.
Altra differenza e quella dovuta all’introduzione dei Fusi Orari .

Il nostro Fuso di riferimento (e quello dei ns. orologi) passa sulI’Etna ed è a 15° Est dal fuso Universale di Greenwich.
Considerando diverse Longitudini per esempio quella di Trieste (13°) e quella di Torino (7°), la differenza di 6° comporterà una differenza di orario tra due ipotetiche meridiane poste nelle sopradette Città di 24 Minuti, mentre per il ns. orologio da polso la differenza è nulla.

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